Di Garen Ajderhanyan · · 8 min di lettura
In breve
Vuoto o arredato non è una sfumatura di comfort. Il contratto passa da tre anni a uno, il deposito cauzionale da una mensilità a due, il preavviso del locatore da sei mesi a tre. A Nizza si aggiungono due regole che molti proprietari scoprono tardi, perché il comune figura nell'allegato del decreto del 10 maggio 2013 sulle zone tese. L'inquilino se ne va con un mese di preavviso invece di tre, senza doversi giustificare. E il canone di un alloggio rimesso in locazione non può superare quello dell'inquilino precedente, rivalutato al massimo dell'indice di riferimento dei canoni: il decreto del 27 luglio 2017, prorogato il 20 luglio 2026, vale fino al 31 luglio 2027. Resta la classe energetica, diventata una condizione per affittare più che un'informazione. Un alloggio in classe G non è più decoroso dal 1° gennaio 2025.
Vuoto o arredato: questa scelta comanda tutto il resto
Il contratto di un alloggio vuoto dura almeno tre anni quando il locatore è una persona fisica, sei anni quando è una persona giuridica. È l'articolo 10 della legge del 6 luglio 1989, e non si contratta al ribasso. L'arredato scende a un anno, e a nove mesi quando l'inquilino è uno studente.
Questa durata decide il resto. Fissa la frequenza con cui l'alloggio torna sul mercato, e con essa il rischio di sfitto. A ogni ritorno si aggiungono un ripristino e la ricerca di un inquilino. Un arredato si affitta spesso a un canone mensile più alto, ma si rimette in locazione molto più spesso.
Il preavviso segue la stessa divisione. L'inquilino di un alloggio vuoto se ne va con tre mesi di preavviso, quello di un arredato con uno. Nell'altro senso, il locatore che vuole riprendersi il bene dà disdetta sei mesi prima della scadenza nel vuoto, tre mesi nell'arredato, e soltanto alla scadenza del contratto, per un motivo che la legge delimita.
Il contratto di mobilità è un terzo caso, riservato a un inquilino in formazione, in missione o in trasferimento. Dura da uno a dieci mesi, non si rinnova oltre i dieci mesi e non ammette alcun deposito cauzionale.
L'arredato si paga anche in vincoli. Il decreto del 31 luglio 2015 fissa l'elenco dei mobili che un alloggio deve contenere per essere arredato ai sensi di legge. Un alloggio incompleto non lo diventa perché il proprietario lo chiama così: il contratto può essere riqualificato come locazione vuota, con i tre anni che ne conseguono.
Il deposito cauzionale, e la cifra che costa all'uscita
Una mensilità di canone al netto delle spese per un alloggio vuoto, due mensilità per un arredato. Al netto delle spese significa quello che dice: il calcolo si fa sul canone nudo, non sulla somma richiesta ogni mese. Il contratto di mobilità non ne ammette alcuno.
Il deposito si restituisce entro un mese quando lo stato dei luoghi in uscita corrisponde a quello d'ingresso, ed entro due mesi quando non corrisponde. Il termine decorre dalla riconsegna delle chiavi, non dalla fine del contratto. La differenza ha fatto perdere più di una causa a proprietari che contavano dalla data sbagliata.
Il ritardo si paga. Ogni mese di ritardo iniziato aggiunge il 10 % del canone mensile al netto delle spese, e basta un solo giorno oltre il termine per far scattare il mese intero. La maggiorazione si applica senza diffida né procedura.
Cosa cambia a Nizza, perché è in zona tesa
Nizza figura nell'allegato del decreto n. 2013-392 del 10 maggio 2013, a titolo dell'agglomerato di Nizza. Per un locatore, questa classificazione modifica due regole del contratto.
La prima riguarda la partenza dell'inquilino. In zona tesa il suo preavviso scende da tre mesi a uno, senza che debba giustificare la decisione. Un proprietario nizzardo ragiona quindi con un mese di visibilità e organizza le visite di conseguenza.
La seconda riguarda il canone. Il decreto del 27 luglio 2017, prorogato da quello del 20 luglio 2026, limita l'evoluzione del canone in caso di nuova locazione o di rinnovo del contratto negli stessi comuni, dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027. Il canone chiesto all'inquilino successivo non può superare quello del precedente, rivalutato al massimo dell'indice di riferimento dei canoni.
Il limite ammette due eccezioni, strette. Lavori di miglioramento o una messa a norma con i criteri di decoro consentono di superarlo, così come un canone manifestamente sottovalutato. In entrambi i casi spetta al locatore fornirne la prova, documenti alla mano.
La classe energetica, ormai condizione per affittare
La legge Clima e Resilienza del 22 agosto 2021 ha fatto entrare la prestazione energetica nella definizione di alloggio decoroso. Dal 1° gennaio 2025 un alloggio in classe G non raggiunge più la soglia richiesta. Il 1° gennaio 2028 escluderà la classe F, e il 1° gennaio 2034 la classe E.
Il calendario si applica ai contratti nuovi, ma anche ai rinnovi e alle proroghe tacite. Un contratto in corso non è quindi al riparo: cambia alla scadenza successiva, e contare sulla proroga non fa guadagnare tempo.
Prima del divieto viene il blocco. Dal 24 agosto 2022 il canone di un alloggio in classe F o G non può più aumentare, né alla revisione annuale, né in caso di nuova locazione, né al rinnovo del contratto. Su un lungomare dove domina l'edilizia d'epoca, la questione si risolve prima di mettere in affitto, non dopo.
Cosa cambia quando il bene è gestito
Nessuna di queste regole è complicata presa da sola. Ciò che costa è il loro calendario: un preavviso di un mese che cade in agosto, un deposito da restituire entro trenta giorni dalla riconsegna delle chiavi, una scadenza contrattuale che fa scattare la soglia di decoro, una rivalutazione che una classe F vieta.
Un mandato di gestione serve a tenere queste date, che non si recuperano. Serve anche a richiedere i documenti al momento giusto e a verificare la conformità di un annuncio prima che esca. Promenades Services amministra immobili a Nizza e sulla costa vicina, dal 107 Promenade des Anglais.
Domande frequenti
- Qual è la durata minima di un contratto di locazione a Nizza?
- Tre anni per un alloggio vuoto affittato da un privato, sei anni quando il locatore è una persona giuridica, in applicazione dell'articolo 10 della legge del 6 luglio 1989. Un arredato si affitta per un anno, o nove mesi se l'inquilino è uno studente. Il contratto di mobilità dura da uno a dieci mesi e non si rinnova oltre.
- Quale preavviso per lasciare un alloggio a Nizza?
- Un mese. Nizza è classificata in zona tesa dall'allegato del decreto del 10 maggio 2013, il che riduce il preavviso dell'inquilino di un alloggio vuoto da tre mesi a uno, senza documenti da fornire. In un arredato il preavviso è di un mese in tutta la Francia.
- Qual è l'importo massimo del deposito cauzionale?
- Una mensilità di canone al netto delle spese per un alloggio vuoto, due mensilità per un arredato. Il calcolo si fa sul canone nudo, mai sulla somma richiesta spese comprese. Il contratto di mobilità non ammette alcun deposito cauzionale.
- Entro quanto tempo va restituito il deposito cauzionale?
- Un mese dopo la riconsegna delle chiavi se lo stato dei luoghi in uscita corrisponde a quello d'ingresso, due mesi se non corrisponde. Superato questo termine, la somma dovuta aumenta del 10 % del canone mensile al netto delle spese per ogni mese di ritardo iniziato, senza che sia necessaria una diffida.
- Si può aumentare il canone rimettendo in locazione un alloggio a Nizza?
- Non oltre l'indice di riferimento dei canoni. Il decreto del 27 luglio 2017, prorogato da quello del 20 luglio 2026, limita l'evoluzione del canone in caso di nuova locazione e di rinnovo nei comuni in zona tesa, dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027. Lavori di miglioramento o un canone manifestamente sottovalutato consentono di superare il limite, a condizione di dimostrarlo. Un alloggio in classe F o G non può aumentare affatto dal 24 agosto 2022.
- Si può ancora affittare un alloggio in classe G a Nizza?
- No. Dal 1° gennaio 2025 un alloggio in classe G non raggiunge più il livello di prestazione energetica richiesto perché sia decoroso. La classe F seguirà il 1° gennaio 2028, la classe E il 1° gennaio 2034. Il divieto riguarda i contratti nuovi come i rinnovi e le proroghe tacite.
Riferimenti
- Légifrance, loi n° 89-462 du 6 juillet 1989 (durée du bail, préavis, dépôt de garantie)
- Légifrance, décret n° 2013-392 du 10 mai 2013 (communes en zone tendue, dont Nice)
- Légifrance, décret n° 2017-1198 du 27 juillet 2017, prorogé par le décret n° 2026-644 du 20 juillet 2026 (évolution des loyers, 1er août 2026 au 31 juillet 2027)
- Service-public, dépôt de garantie d'un logement en location
- Service-public, bail d'habitation : différences entre logement vide et logement meublé
- Ministère de la Transition écologique, location et gel des loyers des passoires énergétiques
L'autore
Garen AjderhanyanDirettore de La Gazette de la Promenade
Direttore de La Gazette de la Promenade. Scrive di immobiliare e arte di vivere della Riviera, da Nizza.

