Internazionale

Perché gli italiani acquistano in Costa Azzurra, a un confine da casa loro?

Di Garen Ajderhanyan · 8 luglio 2026 · 6 min di lettura

In breve

Un acquirente italiano acquista in Francia senza alcuna restrizione: cittadino dell'Unione europea, beneficia della libera circolazione, sia per l'acquisto che per il soggiorno. Il percorso segue la linea francese, offerta, compromesso, atto autentico dal notaio. La vicinanza del confine rende la Riviera accessibile nel weekend da Milan o Turin. L'imposta fondiaria è dovuta, l'imposta sulla fortuna immobiliare può applicarsi, e la convenzione fiscale Francia-Italia evita la doppia imposizione. La fiscalità si esamina con un consulente, prima dell'offerta.

Nice, una storia italiana?

Lo si dimentica talvolta: Nice è appartenuta alla Casa di Savoie, poi al regno di Sardegna, fino alla sua annessione alla Francia nel 1860. Garibaldi vi è nato. Il centro storico, le sue facciate ocra, la sua cucina, conservano questa impronta, e i nostri clienti italiani vi si sentono a casa senza sforzo.

Questa vicinanza culturale raddoppia una vicinanza geografica. Per un acquirente del Nord Italia, la Cote d'Azur non è lo straniero lontano, è il prolungamento naturale della Riviera ligure, dall'altra parte di Vintimille.

Un cittadino italiano acquista liberamente?

Sì, e ancora più semplicemente di un acquirente extra Unione. Cittadino europeo, l'italiano beneficia della libera circolazione: acquista senza restrizioni, e può risiedere in Francia senza i limiti di soggiorno imposti ai cittadini di Stati terzi.

Il percorso resta il percorso francese: offerta, compromesso o promessa, termine di recesso, poi atto autentico dal notaio. Il contratto è in francese, un traduttore giurato può intervenire, precauzione che raccomando non appena esista un dubbio.

Il confine è davvero un vantaggio?

È persino l'argomento principale. Vintimille è a una quarantina di minuti da Nice, Milan e Turin a qualche ora di strada o di treno. Una residenza sulla Riviera diventa allora un luogo di weekend, non solo di vacanze, il che cambia il modo di abitarla e di sceglierla.

Molti dei nostri acquirenti italiani cercano precisamente questo: il mare, la luce e una tavola mediterranea, a distanza di un venerdì sera.

Quale fiscalità per un proprietario italiano?

L'imposta fondiaria è dovuta ogni anno. Secondo il valore del patrimonio immobiliare detenuto in Francia, l'imposta sulla fortuna immobiliare può entrare in gioco. Alla rivendita, le plusvalenze seguono le proprie regole.

Una convenzione fiscale lega la Francia e l'Italia per evitare la doppia imposizione. Come sempre, ogni situazione è particolare, e un consulente fiscale si consulta prima di impegnarsi.

Domande frequenti

Un italiano può acquistare in Francia senza restrizioni?
Sì. Cittadino dell'Unione europea, acquista liberamente, senza autorizzazione né condizione di nazionalità, in piena proprietà.
Un acquirente italiano può risiedere in Francia?
Sì. La libera circolazione europea gli permette di risiedere in Francia senza i limiti di soggiorno imposti ai cittadini extra Unione.
A quale distanza si trova il confine italiano?
Vintimille è a una quarantina di minuti da Nice. Milan e Turin sono accessibili in qualche ora, il che mette la Riviera a portata di weekend.
Il contratto di vendita è in francese?
Sì, l'atto autentico è redatto in francese. Il notaio può far intervenire un traduttore giurato se l'acquirente non padroneggia la lingua.

Riferimenti

L'autore

Garen Ajderhanyan

Direttore de La Gazette de la Promenade

Direttore de La Gazette de la Promenade. Scrive di immobiliare e arte di vivere della Riviera, da Nizza.

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