Di Garen Ajderhanyan · · 7 min di lettura
In breve
Beaulieu-sur-Mer, tra Nice e Monaco, deve molto a un riparo naturale: le sue falesie bloccano i venti del nord e mantengono un microclima mite, al punto che un quartiere piantato di palme e banani è stato soprannominato la « Petite Afrique ». La Belle Époque ne fece una stazione invernale; ne restano la Rotonde, facciate curate e la villa Kérylos, dimora ispirata alla Grecia antica voluta da Théodore Reinach, disegnata da Emmanuel Pontremoli e aperta alle visite. Il comune si percorre interamente a piedi, dal porto turistico alla stazione ferroviaria.
Da dove viene il soprannome di « Petite Afrique »?
Da Nice, basta passare il capo per sentire la differenza. Beaulieu-sur-Mer è addossata a falesie che cadono quasi nel mare; chiudono l'orizzonte a nord e trattengono il calore come un muro da giardino. Il quartiere più riparato, rivolto a sud tra la roccia e l'acqua, ha ricevuto dagli svernanti della Belle Époque questo soprannome rimasto in uso: la « Petite Afrique ».
Il nome non è una civetteria. Sotto queste falesie crescono palme di bella altezza e banani, una vegetazione che non ci si aspetta a questa latitudine. Il microclima è una realtà geografica prima di essere un argomento: l'aria vi è più mite che a qualche centinaio di metri da lì, e questo si legge nei giardini.
Cosa resta della Belle Époque a Beaulieu?
Beaulieu si è costruita come stazione invernale. Vi si veniva a trascorrere la cattiva stagione al riparo dal freddo, e la città ne conserva l'architettura: la Rotonde, antico luogo di ricevimento divenuto un punto di riferimento del lungomare, e facciate del centro i cui balconi, fregi e tinte chiare raccontano ancora quell'epoca.
Questo patrimonio non è cristallizzato in scenografia. Gli edifici sono abitati, i pianterreni vivono, e la città ha la scala che ne consegue: strade brevi, piazze ombreggiate, una continuità tra il centro e il mare che le stazioni più recenti non hanno.
Perché la villa Kérylos merita la visita?
Sul bordo della baie des Fourmis si erge la villa Kérylos, dimora voluta all'inizio del XX secolo da Théodore Reinach, ellenista, e disegnata dall'architetto Emmanuel Pontremoli. Non è un pastiche ma una ricostruzione sapiente di una casa della Grecia antica, pensata stanza per stanza, mobili compresi, di fronte al Mediterranee.
La villa è aperta alle visite. Vi torno regolarmente, e ciò che mi colpisce ogni volta è meno il decoro che la coerenza: un uomo ha voluto abitare un'idea, e la casa mantiene ancora quella scommessa. Per comprendere ciò che la Côte d'Azur ha rappresentato per gli spiriti colti di allora, è un indirizzo più eloquente di molti musei.
Come si vive Beaulieu quotidianamente?
Beaulieu si percorre a piedi, ed è forse il suo tratto più decisivo. Il porto turistico, la stazione, il centro, le spiagge e la passeggiata litoranea si trovano in un perimetro che si attraversa senza pensarci. La stazione colloca Nice e Monaco a poche fermate di treno, il che cambia la vita di coloro che non vogliono dipendere dalla strada in estate.
Da Nice, dove vivo, Beaulieu fa figura di vicina tranquilla. Vi si trova ciò che le grandi città della costa hanno a poco a poco perduto: negozi di prossimità, un mercato a misura d'uomo, abitanti che si salutano. Niente di spettacolare, ed è precisamente il punto.
Cosa si cerca a Beaulieu quando si viene da lontano?
Gli acquirenti internazionali che si interessano a Beaulieu non cercano in genere la vetrina. Cercano il riparo, in senso proprio come in senso figurato: un clima protetto dalle falesie, una città dove tutto si fa a piedi, un vicinato discreto tra Saint-Jean-Cap-Ferrat e Èze, e un patrimonio che dà spessore all'indirizzo.
Il comune è ricercato, questo non fa dibattito sulla Côte d'Azur. Ma mi guarderò dall'avanzare cifre qui: un mercato così ristretto si legge dossier per dossier, non in medie. Ciò che si può dire senza rischio, è che Beaulieu offre qualcosa che non si fabbrica più: una stazione invernale diventata città tutto l'anno, senza aver perso le sue proporzioni.
Domande frequenti
- Dove si trova Beaulieu-sur-Mer?
- Beaulieu-sur-Mer si trova sulla Côte d'Azur, tra Nice e Monaco, addossata a falesie che la riparano dai venti del nord. È vicina a Saint-Jean-Cap-Ferrat e a Èze.
- Cos'è la « Petite Afrique »?
- È il soprannome del quartiere più riparato di Beaulieu-sur-Mer, ai piedi delle falesie. La sua esposizione a sud mantiene un microclima mite dove crescono palme e banani, da cui il nome dato dagli svernanti della Belle Époque.
- Si può visitare la villa Kérylos?
- Sì. La villa Kérylos, dimora ispirata alla Grecia antica voluta da Théodore Reinach e disegnata da Emmanuel Pontremoli, è aperta al pubblico sul bordo della baie des Fourmis.
- Beaulieu-sur-Mer ha una stazione ferroviaria?
- Sì. La stazione di Beaulieu-sur-Mer si trova nel centro e collega il comune a Nice da un lato, a Monaco e alla frontiera italiana dall'altro, tramite la linea litoranea.
- Beaulieu si visita facilmente a piedi?
- Sì. Il centro, il porto turistico, le spiagge, la stazione e la passeggiata litoranea si trovano in un perimetro ristretto; il comune si percorre interamente a piedi.
Riferimenti
L'autore
Garen AjderhanyanDirettore de La Gazette de la Promenade
Direttore de La Gazette de la Promenade. Scrive di immobiliare e arte di vivere della Riviera, da Nizza.

